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Matteo Silvestri, CEO di ComApp, spiega come la UCC si trasforma in vero vantaggio strategico per le imprese potenziando lo smart working e facilitando la produttività se include non solo gli strumenti digitali ma anche i processi di business. Fondamentale anche la user experience del dipendente che per le sue attività non può prescindere da comunicazione e collaborazione

Una Unified Communication and collaboration (UCC) efficace non può limitarsi all’uso di strumenti digitali per la comunicazione ma deve legarsi ai processi aziendali e migliorare al tempo stesso la user experience del dipendente. Lo smart working che si è diffuso tra le imprese negli ultimi mesi con l’emergenza coronavirus ha prodotto un’impennata nell’utilizzo di meeting virtuali e messaggistica, «ma il vero passo in avanti che rende il lavoro smart, veloce e produttivo è integrare queste applicazioni in tutti i processi aziendali che implicano comunicazione e collaborazione», afferma Matteo Silvestri, CEO di ComApp, il system integrator (parte del gruppo Present) specializzato nella progettazione, implementazione e gestione di soluzioni di Omnichannel Contact Center e Business Intelligence.

intervista a Matteo Silvestri, CEO ComApp

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